Spetègolemo de Vin: un breve riassunto della seconda serata del nostro percorso per imparare ad apprezzare il vino.

Anche la seconda serata di Spetègolemo de Vin ha raggiunto l’esito sperato.

L’entusiasmo e la collaborazione durante i quattro assaggi dei vini scelti per la serata, hanno portato i partecipanti a fare un passo in avanti in questo divertente percorso verso la ‘consapevolezza degustativa’.

Lo scorso martedì in occasione del secondo appuntamento, abbiamo voluto incentrare l’attenzione su due caratteristiche molto particolari spesso non semplici da individuare e caratterizzare in un vino: l’acidità e la sapidità.

Come lo abbiamo fatto? Assaggiando quattro tipologie enologiche differenti che in un crescendo di intensità ci hanno aiutato a comprendere i diversi gradi di percezione delle due sensazioni palatali.

VINO 1: Champagne Lemaire – Cuvée Trianon

Un inizio di classe: il perlage raffinato e l’etereo odore di pasta di mandorle hanno dato il via al percorso.

Fiore all’occhiello della produzione, questo Champagne presenta un colore chiaro, delicato, quasi trasparente che rimanda a note degustative altrettanto delicate.

Prodotto da 50% di uve di PInot Nero e 50% Chardonnay, mantiene grazie alle metodologie di lavorazione, le caratteristiche originarie di mineralità dovuta al terreno di coltivazione e di acidità causata da una mancata fermentazione malolattica.

VINO 2: Riesling della Mosella – Dr. Fischer

Il riesling è un vitigno molto diffuso nella Germania centro orientale e le zone di produzione ne modificano le caratteristiche organolettiche.

Il Riesling in degustazione è prodotto da vitigni localizzati a ridosso del fiume Mosella e segue la denominazione Trocken che ne specifica il grado zuccherino minimo, si tratta infatti del vino più secco della produzione.

Il Riesling in tutte le sue declinazioni mantiene una spiccata nota acida che nel caso del vino in degustazione si accompagna a iniziali sentori di idrocarburi per poi passare a note floreali e fruttate di pesca gialla e di ananas.

VINO 3: Saumur Blanc- L’INSOLITE- Thierry Germain

Ci troviamo a Verrain, poco lontano da Saumur, a ridosso di uno dei luoghi più vocati di tutta la denominazione, culla dei migliori vini della Loira.

Il Saumur Chenin Blanc che abbiamo avuto l’onore di degustare è un vino mitico, unanimamente considerato come una delle più alte espressioni dello Chenin Blanc.

Il suo colore giallo paglierino brillante e le note olfattive marcate rimandano ad una forte espressività territoriale che ritroviamo anche nelle sue caratteristiche degustative.

Agrumato, a tratti mentolato, con profumi marcati di camomilla, fieno e pesca bianca regala sensazioni palatali meravigliosamente eleganti dove freschezza e sapidità raggiungono un perfetto equilibrio, rendendo in chiusura il calice elegante e raffinato

VINO 4: Bourgogne Rouge – cuvée Latour 2015 – Louis Latour

Una degustazione che si rispetti merita una chiusura eccezionale e noi l’abbiamo avuta grazie al Bourgogne Rouge stappato lo scorso martedì.

Rosso rubino intenso e brillante, rivela sentori fruttati caratteristici di lampone e ribes nero che accompagnano un vago rimando alla liquirizia.

Ottenuto dalla vinificazione di uve di Pinot Nero in purezza, il Bourgogne Rouge degustato regala un sorso dalla spiccata acidità, tipica del vitigno, connotata da tannini morbidi e da un generale armonico equilibrio.

 

Non ci resta che aspettare l’incontro di stasera con Spetègolemo de Vin per scoprire le sorprese che Emanuele ci riserverà per questo terzo incontro del nostro percorso verso la ‘Degustazione consapevole’.

 

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