Terzo appuntamento con Spetègolemo de Vin. Cos’è il tannino e come influisce sulla percezione gustativa di un vino?

Pronti per il quarto ed ultimo appuntamento con questa prima edizione di “Spetègolemo de Vin“?

Prima di lasciarci e darci appuntamento al prossimo ciclo di degustazioni, facciamo un breve riepilogo del terzo incontro tenutosi lo scorso martedì.
Quattro i vini degustati, quattro prodotti completamente differenti, quattro regioni a confronto e un unico punto in comune: il tannino .

La parola TANNINO fa riferimento ad un composto polifenolico contenuto nella buccia dei frutti, nei raspi e nei vinaccioli della vite che in vinificazione conferiscono la ‘tannicità‘ al prodotto.

Oltre ad avere proprietà conservanti e ad influire sul colore del vino, i tannini hanno un ruolo fondamentale a livello gustativo.
I tannini infatti contribuiscono a dare al vino corpo e struttura e sono responsabili della tipica sensazione di astringenza dovuta all’interazione di questi polifenoli con le proteine della saliva.

Facciamo ora un breve excursus delle principali caratteristiche dei vini degustati.

VINO 1: Collio Ribolla Gialla DOC 2011 – La Castellada
Un inizio sorprendente per i neofiti del settore: anche i vini bianchi possono essere considerati tannici.
Abbiamo voluto fare in modo che i partecipanti alla degustazione potessero constatare questa peculiarità facendo loro degustare una Ribolla Gialla caratterizzata da una forte componente tannica dovuta al lungo periodo di macerazione.
Un vino dal colore giallo carico con note ambrate e profumi evoluti di fiori essiccati. Percepibile il rimandano netto a sentori di cedro e mimosa che sposano la percezione gustativa ricca e minerale che ricorda aromi di albicocche secche e zucchero di canna.

VINO 2: Grignolino d’Asti DOC “Limonte” 2015 – Braida di Giacomo Bologna
È un vino dal colore rubino chiaro luminoso, con un profumo floreale delicato e netti rimandi ad aromi di rosa.
Al gusto risulta molto fresco e speziato, sottile e con una pronunciata durevolezza che finisce con un palato marcatamente floreale.

VINO 3: Chianti Classico Riserva DOCG “La Forra” 2013 – Tenute di Nozzole
Si distingue nel calice per il suo color rubino intenso, in perfetta armonia con il suo profumo di marasca spiritata, frutti rossi maturi e spezie.
Al palato giunge in maniera equilibrata e avvolgente. Risulta ricco e caldo con un tannino morbido che supporta il suo abbinamento a piatti dai sapori strutturati.

VINO 4: Barbaresco -Meruzzano 2015 – Orlando Abrigo
Con il suo colore rubino intenso ed un bouquet ricco e complesso con netti rimandi a frutti rossi, unisce elementi speziati e dolci dovuti alla maturazione in rovere a caratteri più severi e spigolosi causati dall’importante presenta tannica.

Anche questo ulteriore passo avanti verso la degustazione consapevole è stato fatto.
Adesso il termine tannico non vi lascerà più perplessi, vi fornirà anzi importanti spunti di riflessione per una più attenta valutazione del vino in degustazione.

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